Il materiale utilizzato per realizzare i manufatti viene chiamato in diversi modi: argilla polimerica è probabilmente il più corretto, poi pasta sintetica, pasta termoindurente, argilla sintetica.
Polymer clay, tradotto in italiano argilla polimerica, è un materiale di sintesi, con una certa affinità con la bakelite. La bakelite fu creata nel 1907 e prende il nome dal chimico Leo Bakeland, suo creatore. Fu solo nel 1930 che si riuscì a creare un materiale modellabile che, differenza della bakelite, una volta indurito non era più sensibile al calore e quindi suscettibile di indesiderati cambiamenti. All’inizio degli anni ’60 il Fimo venne commercializzato come prodotto per bambini: un po’ come il Pongo. Si può ipotizzare che la sua popolarità crebbe per merito delle donne che, osservando i giochi dei loro bambini, cominciarono ad intravederne le potenzialità e ad usarlo loro stesse. All’offerta di Fimo vennero affiancate quella dello Sculpley III, del Cernit, del Premo! e di molte altre marche, in vendita soprattutto all’estero.
Ciascuna di queste marche aveva ed ha tutt’oggi caratteristiche proprie, benché tutte richiedano le medesime operazioni per essere lavorabili e tutte richiedono l’indurimento in forno.
Si scoprì così che il polymer clay poteva essere utilizzato nei più svariati hobby: dalla creazione di gioielli, alle miniature, dalla decorazione della casa alle creazioni di bambole e così via.
A contribuire in modo determinante alla diffusione delle conoscenza su questo materiale fu ed è tutt’oggi internet, che ha permesso alle appassionate di scoprire che ne esistono altre e che molte di loro sviluppano numerose tecniche di lavorazione dai risultati sorprendenti e interessanti.
Oggi sono tantissime le persone nel mondo che sidedicano alla lavorazione dell’argilla polimerica.
In alcuni paesi come Francia e Stati Uniti vi sono artisti che espongono le proprie “opere” presso gallerie d’arte e Musei. In Italia probabilmente sussiste ancora un’alta percentuale di persone che vi si dedica in termini di hobby piuttosto che come attività artistica.
Gli oggetti le cui foto sono pubblicate in questo sito sono creati con il Fimo e con il Cernit. Prossimamente spero di riuscire a provare anche il Premo, il Prosculpt e il KatoKlay. Il materiale è stato manipolato con tecniche particolari come ad esempio la tecnica della “millefiori”, meglio nota come tecnica per la realizzazione delle “murrine”, con la quale si ottengono infiniti disegni con cui è possibile realizzare una grande varietà di oggetti. Altre tecniche, come la “mokume gane” o la “skinner” si utilizzano per ottenere colori, sfumature e texture che rendono ogni singolo oggetto unico e irripetibile. Negli articoli che saranno pubblicati nel corso del tempo, saranno presenti delle brevi spiegazioni in merito alla tecnica utilizzata per la realizzazione del singolo manufatto.
La lavorazione comprende il condizionamento della pasta al fine di ottenere forme e colori determinati e la cottura, che rende la pasta resistente al caldo, al freddo, al gelo, all’umidità e all’acqua.
Tra gli elenchi dei links troverete altri siti di persone che lavorano questo materiale e siti che possono essere utili riferimenti per approfondire la conoscenza dell’argilla polimerica, le techiche di lavorazione e le risorse di apprendimento.
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